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7 Responses

  1. Anonymous at |

    in risposta al suo commento Anonimo 17/02/2020 at 11:01 | Permalink

    Uno dei responsabili che ha contribuito.

    https://zerobin.net/?3d4298b1b52f8715#1SKSgC3VIDSU81Kitb2RjtuPfwT6KtViI7BilG8NkEs=

  2. 0v3rn3t at |

    NOVA SIRI

    https://www.halleyweb.com/novasiri/hh/login.php?x=&error=1

    RESPONSABILE DEL SUAP E RECAPITI

    Responsabile
    COSENTINO GIUSEPPE
    Indirizzo
    LARGO DR. MELIDORO n.1 75020 – NOVA SIRI (MT)
    Telefono
    0835506208

    http://www.comune.novasiri.mt.it/novasiri/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/309

    https://www.indicepa.gov.it/ricerca/n-dettagliouffici.php?prg_ou=69671

    Nome : Giuseppe
    Cognome: Cosentino
    Password: 11301956

  3. Dignità ed etica prima di tutto at |

    Bene così, questa è una delle poche forme di ribellione che può arrecare danno a questo sistema mafioso (e ai lucani sauditi collusi)…Spero che sferriate un attacco direttamente anche i due centri oli, facendogli perdere qualche milioncino (chiaramente, non guadagnato ma rubato a questa terra)
    Io sono un abitante della Val d’Agri ma non sono fiero di esserlo: la quasi totalità dei giovani si fa raccomandare per lavorare con ENI, Shell e Total, con cui mettono su famiglia, acquistano auto, ecc., a discapito della dignità e dell’ambiente. Noi non siamo gli eredi dei giovani briganti che furono, che combatterono e morirono per un ideale: i lucani attuali sono senza colonna vertebrale, si prostrano succubi al potere politico e finanziario che li plagia quotidianamente, non c’è futuro per questa amara terra nostra, deturpata e violentata da gentaglia senza cuore e anima.
    Grazie ancora per le vostre azioni concrete e…lasciate il segno.

  4. Un valligiano at |

    Complimenti, anche io mi chiedo che fine hanno fatto i briganti che lottavano contro questi soprusi e.contro uno stupro vero e proprio dell’ambiente. Da anni cerco modi per fare la mia parte ma mi sono sempre ritrovato solo e senza idee fattibili. Vedo giorno dopo giorno la morte di ogni speranza di un futuro e la crescita di sfiducia, anche nel mangiare ciò che si coltiva con le proprie mani e col sudore, perché sappiamo tutti che ormai tutto è compromesso. Chi ce fa a guerra Nun ten pietà!

  5. AnonIta at |

    Salve Sig Di Bello,
    abbiamo rimosso il suo num e la sua mail dal commento, perche anche se sono reperibili pubblicamente preferiamo che non siano esposte qui.La contatteremo presto,nel frattempo la ringraziamo per il suo supporto.

    Grazie

    Cordiali Saluti

    Anonymous Italia

  6. Anonimo at |

    Cari Anonymous sono Giuseppe Di Bello, il Ten della Polizia Provinciale di Potenza che ha subito ogni genere di persecuzione per la semplice ragione di aver provato a fare il mio dovere, mi occupavo di ambiente, di inquinamento, tutela delle acque, del suolo e dell’aria. E per aver scoperto a fine 2009 e gennaio 2010 che le compagnie petrolifere e le società di smaltimento rifiuti stavano inquinando le acque ad uso umano e potabile per milioni di cittadini del mezzogiorno d’Italia che si servono delle acque degli invasi Lucani, veniva denunciato dal vice presidente della giunta regionale nonché assessore all’ambiente di Basilicata. Veniva successivamente messo a tacere in un museo, sottratto dalle sue funzioni fino al 2020. Dopo che le evidenze pubbliche mi davano ragione, dopo gli arresti ed i sequestri del 2016 per traffico e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi da attività estrattive, dopo gli arresti per disastro ambientale val d’agri ad opera di ENI e SHELL (che detiene il 40% del permesso) del 2019, ma soprattutto dopo 2 vittorie in Cassazione e la chiusura di tutto quanto nel 2017 ad oggi non sono stato ancora reintegrato nei miei ruoli compiti e funzioni. La storia è molto lunga e dubito abbiate in questo momento la pazienza di leggere tutto quanto. Vi scrivo per una grandissima cortesia se potete farla, io sono convinto che le decine di dirigenti e funzionari pubblici a processo insieme ai petrolieri ed ai signori della monnezza, se lo sono è perché hanno taciuto e fatto l’opposto di quanto era nel loro dovere di fare, verosimilmente perché sia loro che i politici hanno percepito e continuano a percepire somme da conti estero su estero e carriere fulminee. Posso portarvi numerosi e verificabili esempi, se in qualche modo pur mantenendo tutto e per intero il vostro anonimato volete darmi qualche spunto proveniente dal settore informatico di cui il sottoscritto è ignorante nel senso che non ha quegli strumenti utili per verificare quello che succede personalmente e direttamente. Beh se esiste un modo perché voi possiate entrare in contatto con me pur rimanendo anonimi io sono alla ricerca di un aiuto concreto per quel tassello mai scoperto fino in fondo che sicuramente produrrebbe effetti positivi togliendo disonesti dalle stanze dei bottoni.
    cari saluti a tutti
    potenza 17 febbraio 2020

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